
Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla.
M. L. King



Perché Papillon?

UN FILO D’ERBA
Caro Papillon,
questa primavera sembra arrivare in punta di piedi. Il sole non ha ancora deciso se restare davvero, e questa sua esitazione mi piace. Assomiglia all’idea che mi sono sempre fatta di questa stagione, che si fa desiderare. Penso che giornate così siano fatte per camminare senza meta, per sdraiarsi sotto un albero grande, con la schiena poggiata sull’erba e un libro finalmente aperto tra le mani.

RINASCIMENTO PSICHEDELICO
Ci troviamo senza dubbio a vivere un momento storico in generale parecchio difficile, in cui sembra non si riesca ad uscire da questo turbinio di urla, minacce, offese, guerre, risse, ricatti e scandali, e di sicuro c’è ben poco da stare allegri.

AL BUIO, UNA PICCOLA FIAMMA
Nella stanza dove ho vissuto tutta la mia adolescenza, ho ritrovato un diario su cui scrivevo i miei pensieri durante i primi anni del liceo. Mi ricordavo bene della sua esistenza ma non l’avevo mai più aperto. Prima di quel momento non ho mai provato la necessità di rileggerlo, come se l’importante non fosse quello ma saperlo esistente, lì.

NIENTE DI PERSONALE, TUTTO DI COLLETTIVO
“More than meets the eye”
Brilla fortissimo sospeso in una notte che profuma di gelsomino, mi si apre davanti mentre con gli occhi socchiusi assaporo un pezzetto di panna allo zabaione e giro l’angolo silenzioso della strada di casa, è arrampicata su uno scheletro di ferro e sembra scaldarlo timidamente come il sole dell’alba intiepidisce la sabbia infreddolita dalla mareggiata ruvida delle tre del mattino.

LA PSICOTERAPIA È UNA CURA?
In questi ultimi anni stiamo assistendo a una cosa, secondo me, estremamente positiva, cioè che tantissimi ragazzi si rivolgono allo psicoterapeuta. È crollato il tabù, per cui chi va dallo psicologo è matto.. Per fortuna questa cosa è è passata e adesso ci sono un sacco di ragazzi che ci vanno.
Però la mia sensazione, che è forse un po’ più di una sensazione, è che la psicoterapia si sia persa la caratteristica fondante e cioè quella della terapia, per diventare invece più un sostegno, un’assistenza, come se questo bombardamento quotidiano che subiamo che ci dice che tutto ciò che ha a che fare col disturbo mentale ha un’origine organica, abbia finito per deresponsabilizzare gli psicoterapeuti, per cui la cura sostanzialmente, quella vera, la fanno i farmaci.
