
Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla.
M. L. King
Perché Papillon?

ATTRAVERSARE IL DESERTO
Lo chiamano il quarto vuoto. Un nome che suona come una storia antica e sembra appartenere più alla leggenda che alla geografia.
Il Rubʿal-Khālī è un’immensa distesa di sabbia. Le sue dune si rincorrono a perdita d’occhio e possono arrivare anche a duecento metri di altezza. In qualunque direzione si guardi non c’è una strada, un edificio, un segno che dica: sei qui.
Infatti, se nei restanti tre quarti del mondo ci sono l’aria, l’acqua e la terra, in quest’ultimo quarto sembra non essere rimasto niente.
Solo sabbia.

RADICALI LIBERI
I radicali liberi (o semplicemente radicali) fanno parte di una specie chimica molto instabile, e quindi molto reattiva, e già da questa prima riga si capisce che sono dei tipi assai complicati, perché ditemi voi come si fa a definirsi liberi e radicali se poi si finisce per appartenere a una specie..

ARRIVEDERCI, ESTATE!
In un paesino alle pendici degli Appennini che ormai non esiste più, custodisco dei piccoli tesori della mente. Uno di quei posti tanto piccoli da poter giocare a un nascondino gigante per tutto il borgo, ritrovandosi a strillare “Tanaaaaaaaa!” tra il fiatone e le risate per la grande corsa. Quei luoghi dove potersi avventurare senza dover far sapere a nessuno dove te ne stessi tutto il giorno, che fosse a raccogliere more dai rovi o a scoprire quanto fossero buffi i girini nel torrente. Quei posti che non esistono più, che sia un terremoto ad esserseli portati via o le gambe che si allungano ad averti fatto muovere verso altri orizzonti.

FIORI DI CAMPO
Sarà perché è settembre e l’aria profuma di nuovi inizi, di abbracci con la pelle caramellata, di “ti devo raccontare” emozionati, rubati, aspettati, all’entrata di scuola, di tristezza lasciata andare dolcemente al ricordo di soli tramontati sulla linea del tempo in fondo al mare o sarà per aver trovato, tra le pagine avorio ruvide e calde di un libro con la copertina rossa dall’odore tondo di carta abitata, un bigliettino stropicciato scritto a matita da una mano di un’altra epoca, che recitava:

QUATTRO CHIACCHIERE SULL’ESTATE 2026
Buongiorno a tutti. Oggi vorrei approfittare del fatto che la psicoterapia è sospesa, c’è la cosiddetta pausa estiva, per spogliarmi dei panni di psicologo e affrontare con voi un po’ di argomenti che sono emersi durante questa estate.

TESINE, ACHEI E INDIFFERENZA
Ultimo anno di liceo. Tesine in preparazione. Il prof di scienze dice che il tema scelto è un po’ banale, perché lo scelgono in molti:
“Il viaggio come metafora di vita”
Un po’ scontato, ma ci sarà un motivo se a quell’età tanti lo scelgono. Un po’ perché un viaggio, la scuola, sta per finire e un altro sta per iniziare.