
Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla.
M. L. King
Perché Papillon?

QUATTRO CHIACCHIERE SULL’ESTATE 2026
Buongiorno a tutti. Oggi vorrei approfittare del fatto che la psicoterapia è sospesa, c’è la cosiddetta pausa estiva, per spogliarmi dei panni di psicologo e affrontare con voi un po’ di argomenti che sono emersi durante questa estate.

TESINE, ACHEI E INDIFFERENZA
Ultimo anno di liceo. Tesine in preparazione. Il prof di scienze dice che il tema scelto è un po’ banale, perché lo scelgono in molti:
“Il viaggio come metafora di vita”
Un po’ scontato, ma ci sarà un motivo se a quell’età tanti lo scelgono. Un po’ perché un viaggio, la scuola, sta per finire e un altro sta per iniziare.

CASSIOPEA
“La via da percorrere non è facile, nè sicura. Ma deve essere percorsa e lo sarà!”
Il blu. Intorno c’è solo quello. Un blu pieno, intenso, che man mano che abbasso lo sguardo risucchia qualsiasi particella di luce e diventa più scuro. Non è buio, ci sono delle lame di luce, raggi lunghi e chiarissimi, che per chissà quale assurdo effetto della rifrazione sembrano investirmi dal basso. So che non è così, so che il sole è alle mie spalle, da qualche parte in superficie.

TUTTI AL MARE
Le immagini delle migliaia di ragazzi e ragazze che approdano a Ceuta hanno fatto il giro del mondo, dimostrando ancora una volta come il web sia in grado di farne scomparire i confini.

IL COLORE DEL GRANO
“Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia e qualcuno a cui raccontarla”, diceva Novecento, come ci racconta il suo amico Tim ne “La leggenda del pianista sull’oceano”. Ma quel qualcuno a cui raccontarla, chi è?

SUCCEDE SEMPRE D’ESTATE
Succede sempre d’estate, di fare la macedonia con anguria, melone, fragole, pesca, albicocca e ciliegie, solo dopo averle messe alle orecchie fingendo di avere dei nuovi orecchini di rubini e solo dopo averne mangiata una, che se è la fortunata ‘prima ciliegia dell’anno’, custodirà un desiderio, mai uguale ad altri già espressi, sempre diverso da quelli che verranno dopo, altrimenti si sa, non si avvera.