
Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla.
M. L. King



Perché Papillon?

UN ALTRO MONDO
“Il giusto sai cos’è? Che non si controlli dove va la musica.”
Le canzoni di Andrea Laszlo De Simone mi si sono sempre impigliate in qualche angolo nascosto. Mi hanno sempre presa e portata via, lontanissima dal punto in cui tenevo i piedi per terra, e rigorosamente senza chiedere il permesso.

ALL YOU NEED IS LOVE
7.28 del mattino.
Kapilar 237.
“What?”
Sì scusami, intendevo imbarco al gate 237.
Teşekkürler.
“Ancora?”
Sì, lascia che ti racconti…

LA VITE ED IL QUADRO
Non credo che alla prima uscita, al primo appuntamento, si preparino, provando tutto l’armadio, si guardino allo specchio piacendosi, poi tornando indietro con la coda dell’occhio e pensandoci no, non piacendosi affatto e quindi si cambino di nuovo e di nuovo, arredando il letto con quella camicia blu, ma forse un po’ troppo, con quella gonna nera lunga stretta stretta, ma forse un po’ troppo, e quella maglietta che stava così bene il giorno prima, quella tutta colorata ma a pensarci bene, forse un po’ troppo, arredandolo insomma con tante possibili possibilità ma non quella unica perfettissima possibilità, fin quando l’amica, quella esperta in materia, dia l’ok, e proferisca il fatidico “sì, così è perfetto”.

PSICOTERAPIA – DIRITTI CIVILI – ADHD
Buongiorno a tutti. Oggi vorrei fare un brevissimo video su alcuni temi che secondo me vengono affrontati con un po’ troppa leggerezza. Sto parlando sempre ovviamente dell’ambito della psichiatria, in particolare della psicoterapia.

HO PRESO DA…
C’è un curioso modo di dire rispetto alle relazione e all’ereditarietà…

UN FILO D’ERBA
Caro Papillon,
questa primavera sembra arrivare in punta di piedi. Il sole non ha ancora deciso se restare davvero, e questa sua esitazione mi piace. Assomiglia all’idea che mi sono sempre fatta di questa stagione, che si fa desiderare. Penso che giornate così siano fatte per camminare senza meta, per sdraiarsi sotto un albero grande, con la schiena poggiata sull’erba e un libro finalmente aperto tra le mani.